giovedì 1 marzo 2012

Notizie eclatanti inerenti i Papiri Arrotolati del Lago Esanime, giunte inaspettatamente da una casalinga di Voghera (sembra il titolo di un film di Lina Wertmuller)


Ricorderete che avevamo qui pubblicato in anteprima rionale la trascrizione di alcuni frammenti fortunosamente rinvenuti sulle rive del Lago Esanime. Un autostoppista stanco di aspettare aveva cercato rifugio per la notte nei paraggi, e intrufolandosi qua e là aveva scardinato la porta d'una camera segreta, all'interno della quale aveva poi rinvenuto i preziosi frammenti, risalenti a un'epoca che gli studiosi ancora faticano ad identificare.

Angela Pastrugnata, casalinga di Voghera (e ci tiene a precisare che non è una casalinga di Voghera, ma LA casalinga di Voghera), mi ha inviato una interessantissima mail in cui dice di avere riconosciuto nei frammenti da me pubblicati alcuni passi di un testo in suo possesso.

Tale testo avrebbe una storia alquanto particolare.
Nella sua famiglia vige l'usanza di far compiere alle ragazze adolescenti un percorso iniziatico che consiste nella trascrizione di un tomo ponderoso.
La mamma porge alla sua primogenita un grande libro, e le intima di ricopiarlo tutto, parole e immagini. Tale trascrizione costituisce una sorta di tesoro spirituale che la fanciulla in questione si porterà appresso poi per tutta la vita. La sua copia trascritta dovrà essere deposta insieme al suo corpo esanime nella bara, per consumarsi con esso.
A sua volta dovrà far ricopiare il testo dalla prima femmina disponibile in linea diretta (ma anche indiretta, se serve).
Questa faccenda proseguirebbe da tempo immemorabile.
La trascrizione del testo richiede dai quattro a i sei anni, a seconda della volonterosità dell'iniziata. Si tratterebbe in effetti di un tomo di circa 2350 pagine.

Angela Pastrugnata avrebbe riconosciuto dunque nei frammenti il testo da lei trascritto nel periodo della sua vita che andava dai 14 ai 22 anni (pare che sia stata particolarmente pignola nell'esecuzione del compito).

Ci invia, a riprova del fatto, la prima pagina di sopraddetto tomo, nella quale in effetti si riconoscono alcuni elementi in comune con alcuni dei frammenti in nostro possesso.
La Signora Angela Pastrugnata tiene a precisare che tale testo costituisce una specie di codice etico ancestrale, appartenente alla sua famiglia da sempre, e che non le è possibile trasmetterci le altre 2349 pagine in quanto conterrebbero concetti e regole e immagini e precetti difficilmente divulgabili.

Ritiene inoltre che proprio da tale testo scaturisca la famosa metafora concernente la "casalinga di Voghera", in quanto nella sua famiglia le femmine in possesso del testo sacro avrebbero ufficialmente esercitato tale attività. Ma questa precisazione, e l'uso del lemma "ufficialmente" mi risultano al momento alquanto oscuri.

Riporto quindi il testo fornitoci dalla Signora Angela Pastrugnata.

Sono la cortigiana perfetta, quella che hai sognato
inseguendo piaceri solitari, e senza porre freni
al pensiero impresentabile. Io sono quella.
E non ho paura di pronunciare il nome
di ogni sconcezza, e vi sguazzo

Sono tale nell’anima e in pensiero, priva di pudori.
Posso scavare nell’oscurità della tua voglia,
portarla in superficie, levigarla
renderla perfetta e poi donarla sfolgorante
ai tuoi sensi, per stordirli di splendore

Questo per me significa l’essere quel che sono.
Voglio stupirti.
Voglio che il tempo che ci è concesso sia sublime
Voglio insegnarti che non c’è limite alcuno
Al desiderio vissuto in purezza

Voglio insegnarti che non devi domandare,
che puoi trovare la meraviglia in un bacio
ma anche che non devi temere le immagini oscene
che infestano i sogni.
Io sono qui per fartele vivere tutte.

Sarò per lo spazio di questa scheggia di vita
l’eccelsa meretrice che purificherà le tue visioni,
l’etera regale che asseconderà concupiscenze
inconfessabili. E le bramosie feroci.
Mi ricorderai in eterno.

In un letto divento fiore dal profumo scandaloso,
ma questo l'hai capito ormai, tu che già sei ebbro
della carne che senza misura alcuna  t’offro
chiedendo in cambio forse solamente
che tu ne mangi ingordamente.

Sono la compagna perfetta, colei che tutto contempla
e non esclude niente. Sono la forma cocente
che albergava nei tuoi vaneggiamenti inespressi.
Mi piego ad ogni tua voglia senza nemmeno
che tu debba sforzarti di scioglierla in parole.

Trasecoli per la mia impudicizia? Ed io sorrido.
Per il tempo che ci è dato, tutto ti è concesso,
e dopo questo non avrai più nulla
perché io sono una farfalla,
che di fiore in fiore sfuma.

Il tempo sfugge, e poi non resta nulla.
Coglimi senza pensare. E forse poi avrai appreso
che non serve avere avuto altro
che un bacio dato ad occhi chiusi, o una carezza:
valgono più di tutti i sogni impuri tenuti in serbo.

Lasciati andare, prendimi per mano e vieni
ad imparare come non aver paura
dell’oscurità che tutti abbiamo in cuore.

Questa pubblicazione, per quanto parziale, sarà sicuramente d'aiuto ai filopaleominchiascrittologi nella decifrazione dei frammenti.
Rimanete collegati per gli ulteriori prevedibili sviluppi della faccenda.


8 commenti:

Zio Scriba ha detto...

eheh... certi giorni si fa fatica a starti dietro... mi sembra di essere una di quelle mie compagne imbranate delle elementari che interrompevano ogni due secondi il dettato implorando: "Aspetti, maestra!"... :D

In Angela Pastrugnata (nel nome, intendo) scorgo della genialità che oserei definire... zioscribesca. :-))))

Mò vado a gustarmi le cose più giù... Ciao!

Xtc ha detto...

A volte faccio fatica a starmi dietro anche io :-))
Gusta, gusta,
ché mi fa piacere!
Ciao!

easy runner ha detto...

Dirai che traggo conclusioni affrettate, Icstici.

Ma Angela Pastrugnata... sarà mica il nome d'arte che la Margherita Pallemberg s'è data dopo che lo Sirrah ha ufficialmente aperto i battenti?
No perché, come stereotipo della casalinga di Voghera, mi sembrerebbe lontana dal cliché di donna semplice e umile, quanto rispettabile per la solidità delle tradizioni che incarna.

Pronto ad essere smentito e in ogni caso lusingato di averne qui fatto conoscenza.

Sono le diciassette, ora ti verso una tazza di Pai Mu Tan e ci metto di fianco le madeleines, te le sei meritate per lo scoop da Voghera :)

Ciao e buona serata cara.

gattonero ha detto...

Senza parole.
Ruba, compra, rapina, uccidi, fa quel che ti pare,
ma le 2349 pagine ce le devi al più presto propinare.
(Oh, cerchi una rima mai che la trovi, poi all'improvviso, toh!).
Ciao.

Gio ha detto...

Umh, mi intrigano i versi della Sig.ra Pastrugnata.

Esiste mica una mailing list per restare aggiornati?

Inoltralei miei omaggi, o tu che puoi.

Gio

Xtc ha detto...

Ciao ragazzi!

Easy,
in verità le due tipe non si conoscono, ma penso che potrebbero collaborare attivamente :-))
Mi godo retroattivamente il Pai Mu Tan e le madeleines.
Buona giornata!

gattonero,
aspettiamo gli sviluppi :-)
Non si sa mai.
Ciao!

Gio,
consideralo fatto.
Riferendo questa cosa non è escluso che me ne fornisca un'altra manciata :-)
Ti sia buona la giornata

Kameo ha detto...

Certo, è un testo ideale per l'educazione di una adolescente futura casalinga di Voghera.
Ricordo che a me, alla stessa età, come percorso iniziatico, venne dato "La filosofia nel boudoir" del Marchese de Sade e penso di essere diventata una discreta casalinga di Voghera ;-)

Xtc ha detto...

Urca!!
E chi ti avrebbe fornito tale testo a quell'età???!
Complimenti! A te e a colui/colei.
;-)

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...